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IL «CINQUE PER MILLE»

IL «CINQUE PER MILLE»

Desideriamo informare gli Amici che anche per il 2022 i contribuenti, sia lavoratori che pensionati, possono destinare il 5 per mille dell’IRPEF a favore di

FONDAZIONE MARIO NOVARO ONLUS
codice fiscale 95005990106

apponendo la firma nell’apposita casella del 730, Unico o CUD, a sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle fondazioni, delle associazioni riconosciute, eccetera.
Tale scelta non comporta nessun onere aggiuntivo, in quanto si tratta di destinare una quota di tasse che andrebbe comunque allo Stato.
La destinazione del 5 per mille non è alternativa o sostitutiva a quella dell’8 per mille.
Grati se vorrete sceglierete di sostenere nuovamente il nostro Ente, desideriamo ringraziare quanti ci hanno offerto il loro importante appoggio negli anni passati.

La Riviera Ligure n. 95/96 su Bruno Rombi

La Riviera Ligure n. 95/96 su Bruno Rombi


La Fondazione Novaro ha appena pubblicato il n. 95/96 della rivista “La Riviera Ligure” dedicandolo a Bruno Rombi, poeta, scrittore, giornalista, critico letterario, traduttore, curatore, ma anche pittore.
La forma monografica del fascicolo ha consentito l’approfondimento della figura di Bruno Rombi, a quasi due anni dalla scomparsa, sotto diversi punti di vista: la pubblicazione raccoglie otto contributi, una bio-bibliografia e una selezione di suoi disegni.

Vico Faggi: ritratto multiplo

Vico Faggi: ritratto multiplo


A dieci anni dalla scomparsa di Vico Faggi, nome d’arte di Alessandro Orengo, la Fondazione, in collaborazione con il Museo Biblioteca dell’Attore, nel 2020, a Genova, ha organizzato un convegno con la finalità di definire il ritratto artistico di un magistrato che ha trasferito la riflessione sull’uomo nelle aule del tribunale alle pagine della sua vasta produzione letteraria. Il volume, curato da Maria Teresa Orengo ed edito da Pàtron, ne raccoglie gli atti.

Consultabilità e pubblicazione documenti d’archivio

CONSULTABILITÀ E PUBBLICAZIONE DOCUMENTI D’ARCHIVIO

CONSULTAZIONI

Modalità consultazione documenti d’archivio

  • La consultazione dell’archivio è concessa solo su appuntamento.
  • Per gli studenti universitari e i laureandi è richiesta una dichiarazione scritta del loro relatore di tesi su carta intestata dell’Università attestante la reale necessità di una ricerca specifica (tesi, altra ricerca, pubblicazione, articolo, saggio, ecc.). Per altri ricercatori è richiesta una dichiarazione equivalente.
  • La consultazione e riproduzione del materiale di archivio è concessa dietro impegno firmato dal richiedente a non utilizzare i testi visionati senza autorizzazione.

Limiti alla consultabilità:
Ai sensi dell’art. 122, comma 1, lett. b), del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. n. 42/2004), i documenti contenenti i dati sensibili nonché i dati relativi a provvedimenti di natura penale espressamente indicati dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali, diventano consultabili quaranta anni dopo la data della loro pubblicazione. Tale termine è elevato a settanta anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare.

PUBBLICAZIONI

Pubblicazioni risultato della consultazione di documenti d’archivio

  • La pubblicazione parziale o integrale delle riproduzioni e trascrizioni ottenute/effettuate è possibile per qualsiasi finalità culturale, ma deve essere preventivamente autorizzata dalla Fondazione, in seguito a richiesta formulata compilando l’apposito modulo.
  • L’autorizzazione consente di utilizzare le riproduzioni per una sola volta ed esclusivamente per lo scopo indicato; ogni utilizzo successivo dovrà essere concordato con la Fondazione.
  • Nella pubblicazione dovrà essere riportata nella didascalia o altrove nella pubblicazione/materiale didattico dell’evento/prodotto audiovisivo/sito internet la dicitura “Su concessione della Fondazione Mario Novaro Onlus – Genova”. È vietata ogni ulteriore riproduzione e dovrà essere indicata la segnatura archivistica.
  • Prima della sua diffusione al pubblico, un esemplare o estratto dell’opera/materiale didattico dell’evento/prodotto audiovisivo in cui saranno inserite le riproduzioni, dovrà essere consegnato alla Fondazione per ricevere il nulla osta preventivo alla pubblicazione.
  • Prima della consegna del dattiloscritto definitivo di un carteggio contenente documenti d’archivio esso deve essere dato in visione agli eredi per eventuali limitazioni relative alla tutela morale dei corrispondenti scomparsi.
  • L’autore che in una propria pubblicazione o tesi di laurea abbia utilizzato materiali appartenenti alla Fondazione Mario Novaro è tenuto a consegnare alla medesima un esemplare dell’opera in questione.

Pubblicabilità della corrispondenza:
La pubblicabilità della corrispondenza dipende dal contenuto, per cui si rimanda all’art. 93 della legge 633/41 sulle corrispondenze epistolari che abbiano “carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della vita privata”:
Le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorché abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso dell’autore, e trattandosi di corrispondenze epistolari e di epistolari, anche del destinatario. Dopo la morte dell’autore o del destinatario occorre il consenso del coniuge e dei figli, o, in loro mancanza, dei genitori; mancando il coniuge, i figli e i genitori, dei fratelli e delle sorelle, e, in loro mancanza, degli ascendenti e dei discendenti diretti fino al quarto grado.”

Pubblicazione di opere d’ingegno protette dal diritto d’autore (da considerarsi valide anche per lettere non banali):

  • Se l’autore è morto da oltre 70 anni l’opera è nel pubblico dominio art. 85-ter L. 633/1941.
  • Se invece l’autore è morto da meno di 70 anni è necessaria l’autorizzazione degli aventi diritto (dal punto di vista dei diritti di utilizzazione economica dell’opera) art. 31 L. 633/1941.

Si porta a conoscenza dei ricercatori anche le Regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica pubblicate ai sensi dell’art. 20, comma 4, del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101 – 19 dicembre 2018
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9069661​ 

Che bella nevicata! Ora vi racconto

“Che bella nevicata! Ora vi racconto”


Con lo scopo di valorizzare il patrimonio archivistico del fondo “Famiglia Novaro” conservato presso la Fondazione Mario Novaro di Genova, il volume, a cura del prof. Francesco De Nicola, raccoglie una selezione di 119 lettere fra quelle scritte dall’Ufficiale degli Alpini Guido Novaro ai suoi familiari. Nelle lettere di Guido Novaro si trovano sia i racconti della vita militare e degli avvenimenti bellici a cui partecipa, sia la descrizione dei paesaggi montani e gli aneddoti riguardanti i soldati che condividono con lui i giorni di guerra. Non manca l’interessamento di Guido Novaro per quanto accade nella lontana Oneglia e sui familiari e amici che vi abitano.
Ne esce una raccolta di lettere dal fronte del tutto originale, a volte perfino ironica senza però che tra le righe non si scorga la tragicità degli eventi che toccano il momento più drammatico nella morte del fratello Cellino.

Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. Il poeta viandante

Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. Il poeta viandante

A cento anni dalla morte di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (Genova 1871 – 1919) la Fondazione Novaro gli ha dedicato il Quaderno monografico n. 89 de «La Riviera Ligure» e il video “Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. Il poeta viandante”.

Ceccardo Roccatagliata Ceccardi è stato uno dei maggiori collaboratori de «La Riviera Ligure» e amico di Mario Novaro. Poeta marcato dai segni del “maledettismo”, a lui viene attribuita l’origine della linea ligure che porterà non solo ad Eugenio Montale e al Premio Nobel, ma anche alla ricerca musicale dei più noti cantautori liguri, da Fabrizio De Andrè a Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Il Quaderno n. 89 de «La Riviera Ligure» comprende gli interventi di Enrico Testa, Paolo Zoboli, Alessandro Fo, Francesca Corvi, oltre al sonetto Ricordo d’ottobre di Ceccardo pubblicato sono una volta sul supplemento al «Caffaro» del 24 novembre 1895 e ritrovato dallo scrittore Paolo Zoboli. Il video Ceccardo Roccatagliata Ceccardi di Ugo Nuzzo prende spunto proprio dal volume in prosa Lettere di crociera, pubblicato nel 1996 da San Marco dei Giustiniani a cura di Paolo Zoboli.