LA RIVIERA LIGURE

LA RIVIERA LIGURE

Iniziata nel giugno 1895 come mezzo di diffusione dei prodotti oleari della Ditta Sasso, con il titolo “La Riviera Ligure di Ponente”, insieme al listino prezzi pubblica giudizi di clienti, medici, personalità del tempo, ospita rubriche di cucina e giochi a premi. Con una scelta innovativa, il foglio della Sasso si propone dunque con una immagine gradevole, in linea con il gusto dell’epoca, concedendo spazio a tematiche localistiche connesse alla cultura dell’olivo e al paesaggio ligure.

Un radicale mutamento del foglio avviene a partire dal 1899, sotto la direzione di Mario Novaro, il quale –con la definitiva testata di “La Riviera Ligure”– lo trasforma in una innovativa occasione culturale di notevole risalto per i contenuti letterari e pure per l’aspetto grafico-illustrativo. Per questo contributo artistico Novaro chiama a collaborare, tra gli altri, Giorgio Kienerk, Cesare Ferro, Plinio Nomellini, Edoardo De Albertis, Felice Carena, Adolfo Magrini. Il loro contributo si conclude però con gli ultimi fascicoli del 1905.

Ai nomi autorevoli di Pascoli, Deledda, Pirandello, si affiancano via via altre numerose firme del ‘900 italiano: da Dino Campana a Emilio Cecchi, che esordisce sulla rivista come poeta, da Sbarbaro a Ungaretti, da Giovanni Boine a Saba, a Palazzeschi, Moretti, Papini, Rebora. Senza aderire a particolari correnti, Novaro accoglie anche giovani autori disponibili a nuove esperienze di scrittura. È il caso di Filippo De Pisis, Lionello Fiumi, Corrado Alvaro, Giuseppe Ravegnani, Giovanni Titta Rosa. Autori tutti destinati a lasciare un segno profondo nella cultura nazionale del secolo trascorso.