Tutti gli articoli di Redazione Fondazione

RIAPERTURA BIBLIOTECA E ARCHIVIO

RIAPERTURA BIBLIOTECA E ARCHIVIO

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020, da mercoledì 20 maggio 2020, la Fondazione riaprirà al pubblico l’accesso agli archivi e alla biblioteca. L’orario di apertura sarà dal lunedì al venerdì, dalle 14:30 alle 18:30 e l’ingresso sarà consentito ad un solo utente alla volta e unicamente su prenotazione. Le prenotazioni andranno effettuate telefonicamente al numero 010 5530319 esclusivamente durante l’orario di apertura. Gli utenti potranno accedere alla sala di consultazione solo se muniti di guanti monouso (che dovranno essere indossati dopo l’ingresso in sede) e mascherina.

GIALLO DI LIGURIA

GIALLO DI LIGURIA

Genova, Foyer Teatro della Corte, 21 febbraio-3 aprile 2020, ore 17
Suggerito dal crescente interesse di lettori e spettatori per l’indagine poliziesca, il ciclo di incontri, curato da Francesco De Nicola, proposto per il 2020 dalla Fondazione Mario Novaro, in collaborazione con il Teatro Nazionale e l’Università di Genova, si aprirà con una conversazione sull’origine del “giallo” italiano, nato ad opera del ligure Alessandro Varaldo, che nel 1931 scrisse il libro d’avvio del genere.
I successivi incontri, egualmente in chiave ligure, si terranno sempre di venerdì alle ore 17 e riguarderanno le varie declinazioni del tema nel cinema, nella narrativa, nei fumetti, nella televisione.

GIALLO IN QUESTURA

GIALLO IN QUESTURA

Genova, Foyer Teatro della Corte, 13 marzo 2020, ore 17

Francesco De Nicola, coordinatore e responsabile del ciclo di incontri, interrogherà il giornalista Mario Paternostro. Professionista di lungo corso, Paternostro ha battezzato il commissario Ferruccio Falsopepe quale protagonista di una serie di tre romanzi, per i quali si è ispirato alle proprie esperienze di cronista: Troppe buone ragioni (pubblicato nel 2011 da Il Melangolo), Le povere signore Gallardo (edito nel 2013 da Mondadori) e Besame mucho (ancora Mondadori, 2014).

BOCCADASSE, PROVINCIA DI VIGATA

BOCCADASSE, PROVINCIA DI VIGATA

Genova, Foyer Teatro della Corte, 20 marzo 2020, ore 17

In questo incontro si darà spazio al rapporto tra libri e televisione con uno dei personaggi più amati, il commissario Montalbano, nato dalla penna di Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti nella serie ventennale prodotta dalla Rai. Ne parlano Giuliana Manganelli e Silvio Riolfo Marengo, in dialogo con la giornalista Eliana Quattrini. Il punto di partenza è l’ottica genovese, come denuncia il titolo della chiacchierata. Camilleri amava così tanto Genova da farne il luogo di nascita della fidanzata di Montalbano, Livia. Lo ha raccontato tante volte alla giornalista Giuliana Manganelli che ne porterà testimonianza, mentre lo scrittore e giornalista Silvio Riolfo Marengo rievocherà il suo rapporto con Camilleri, che lo coinvolse come consulente per il dialetto genovese durante la stesura di La mossa del cavallo.

IL GIALLO DAL LIBRO ALLO SCHERMO

IL GIALLO DAL LIBRO ALLO SCHERMO

Genova, Foyer Teatro della Corte, 27 marzo 2020, ore 17

La rassegna “Giallo di Liguria” prosegue con una puntata dedicata al cinema. Il critico Renato Venturelli analizza infatti il passaggio dal libro Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda al film Un maledetto imbroglio diretto e interpretato dal genovese Pietro Germi, nel ruolo del commissario Ingravallo. Nella seconda parte dell’incontro sono invece di scena i film “poliziottesci” girati in ambienti genovesi.

GIALLO A STRISCE

GIALLO A STRISCE

Genova, Foyer Teatro della Corte, 3 aprile 2020, ore 17

Il critico Ferruccio Giromini dialogherà con i fumettisti genovesi Enzo Marciante e Giancarlo Berardi.
Il primo è autore dell’Ispettore Bobop, personaggio ironico pubblicato anni andati su un giornalino per ragazzi.
Il secondo è il creatore della popolare serie poliziesca, pubblicata ormai da parecchie stagioni dalle edizioni Bonelli, che ha come protagonista la giovane criminologa Julia, le cui indagini, saltuariamente, si svolgono anche nella nostra regione.

NASCE IL GIALLO: ALESSANDRO VARALDO

NASCE IL GIALLO: ALESSANDRO VARALDO

Genova, Foyer Teatro della Corte, venerdì 21 febbraio 2020, ore 17
Sarà Francesco De Nicola ad aprire la rassegna Giallo di Liguria con una conferenza dedicata a Varaldo e alla nascita del giallo. Lo scrittore di Ventimiglia visse per lungo tempo a Genova, scrivendo su diverse testate tra cui “Il Caffaro” e “Il Corriere di Genova”. Prolifico autore di romanzi di intrattenimento, entrò in contatto con Arnoldo Mondadori che, inaugurata con romanzi stranieri tradotti la collana dei Gialli Mondadori, destinata ad imporsi sul mercato e rimanere nella storia dell’editoria, decise di affidare a Varaldo la commissione del numero 21. Nel 1931 uscì Il sette bello, primo giallo scritto da un italiano, dove entrava in azione il primo commissario di polizia della nostra storia letteraria, il commissario Ascanio Bonichi.

NOVECENTO IN LIGURIA

NOVECENTO IN LIGURIA

Parole e note

Genova, Foyer del Teatro della Corte, 17 gennaio-15 febbraio 2019

Per il dodicesimo anno consecutivo la Fondazione, in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, ha organizzato un ciclo di conferenze, questa volta riguardanti i rapporti fra musicisti e poeti liguri: i futuristi, Calvino, Berio, Sanguineti, Montale. Nell’arco di cinque incontri sono state affrontate diverse tematiche e le parole si sono alternate all’ascolto di brani musicali o alla proiezione di brevi video. Al ciclo, curato da Roberto Iovino, critico musicale, hanno contribuito Patrizia Conti, docente di storia della musica, Massimo Pastorelli, compositore e musicologo, e Luigi Giachino, compositore e docente al Conservatorio “Niccolò Paganini”.

NATALE TRA MEMORIA E SPERANZA

NATALE TRA MEMORIA E SPERANZA

un albero per Genova

Genova – Regione Liguria, Sala Trasparenza, 7 dicembre 2018-11 gennaio 2019

Per le festività Regione Liguria e Fondazione hanno organizzato un progetto per un Natale diverso. 43 artisti liguri hanno risposto all’invito per realizzare altrettante formelle di terracotta a decorazione di un albero costruito con legni di recupero, i cui rami, pure 43, sono a ricordo delle vittime del crollo del ponte Morandi. Un’opera corale, dunque, per ricordare un evento tragico, in cui alla morte si è sommato il concetto di frattura ed isolamento. L’utilizzo della terracotta, quale supporto, ricrea quel legame che storicamente è stato proprio il collante per gli artisti liguri. Successivamente le formelle sono state al centro di un’asta benefica.