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Green pass

Green Pass

Da venerdì 6 agosto 2021, in seguito all’entrata in vigore del decreto legge 105 del 23 luglio 2021, per accedere alla Fondazione Mario Novaro Onlus (biblioteca e archivio) è obbligatorio essere in possesso della certificazione verde COVID-19 (green pass).
Il green pass è necessario per usufruire di tutti i servizi (ad eccezione della sola restituzione dei documenti in prestito).
Il green pass non è richiesto ai minori di 12 anni e a chi è esente dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica.

Si può esibire il green pass in formato digitale o cartaceo. Il personale verifica la validità tramite l’app VerificaC19.

FONDO FERRANDO-MAZZERANGHI

FONDO FERRANDO-MAZZERANGHI

Complesso archivistico

Il fondo Ferrando Cornelio – Mazzeranghi Eros (Ivana) si articola in 7 serie documentali:

  • corrispondenza: fascc. 130
  • testi
  • documenti di studio e di lavoro
  • fotografie
  • opere grafiche
  • rassegna stampa
  • varie

Biografia di Cornelio Ferrando



Cornelio Ferrando nasce a Genova il 23 agosto 1914 ed esordisce giovanissimo nel giornalismo lavorando per il “Secolo XIX” come giornalista sportivo.              
Come Ufficiale di complemento, Ferrando partecipa alla campagna italo-greca con il 43° Reggimento Fanteria “Forlì” rimanendo poi in Albania e Grecia con le forze di occupazione. Nel 1943 viene catturato dai tedeschi nell’isola Eubea e viene inviato nel campo di concentramento di Wietzendorf in Germania dove rimane fino alla fine della guerra. Tornato in patria nel 1945 Ferrando si dedica esclusivamente al giornalismo prima per il “Corriere del Popolo” e poi torna al “Secolo XIX” prima come redattore agli Esteri, poi inviato speciale.

Nel 1961 scrive anche un libro inchiesta “Il notaio” edito da Vallecchi e nel 1967 inizia la sua passione per il dialetto che porterà alla pubblicazione di diciassette volumi scritti a quattro mani con la moglie per la collana “Lo scaffaletto genovese” della Sagep.

Tra i premi conferitegli si ricordano nel 1964 “l’Ulivo d’oro”, a fine anni ‘90 il “Grifo d’oro” e il 26 gennaio 2000 il Premio “Valentino Gavi”. Il 26 giugno 2002 gli viene conferito dall’Ordine dei giornalisti, a Genova, il premio per aver raggiunto mezzo secolo di carriera giornalistica.

Cornelio Ferrando muore a Genova il 12 aprile 2005.

Biografia di Eros (Ivana) Mazzeranghi

Eros Mazzeranghi, in arte Ivana Mazzeranghi, nasce il 26 agosto 1916 a Torino, ma per il lavoro del padre (direttore del Teatro Margherita) si trasferisce a Genova.
Eros si sposa nel 1939 con Italo Gagliardini, ma durante la guerra si trasferisce con la madre (il padre era morto nel 1942) e la figlia in Piemonte. Il marito, Italo Gagliardini, rimane a Genova per lavoro.
Finita la guerra, nel 1945, Eros torna a Genova con la famiglia e si separa dal marito Italo Gagliardini.

L’anno successivo Eros trova lavoro in RAI dove tiene la rubrica radiofonica “I consigli di Ivana” per Radio Genova, trasmissione di grande successo da cui nasce il nome d’arte Ivana. In occasione di un’intervista Ivana conosce Cornelio Ferrando, giornalista che scrivere di lei e del suo programma radiofonico sul quotidiano genovese “Corriere del Popolo”. Dopo anni di amicizia Ivana ottiene dalla Sacra Rota l’annullamento del primo matrimonio e sposa Ferrando nel 1959.
Ivana e Cornelio insieme si dedicano al recupero delle tradizioni genovesi: i proverbi, i modi di dire, i giochi , le usanze natalizie, i gridi dei venditori ambulanti pubblicando diciassette volumi della collana “Scaffaletto genovese” della casa editrice Sagep che aprì la strada a nuovi studi sulla Genova dell’800.
Ivana Mazzeranghi muore a Genova il 13 gennaio 2004.

FONDO PINGHELLI

FONDO PINGHELLI

Complesso archivistico

Il fondo Pinghelli Antonio si articola in diverse serie documentali, tra cui una raccolta di 417 diari in cui Pinghelli racconta giornalmente la sua vita dal 28 settembre 1932 al 17 febbraio 1999.

Inventario dei diari di Antonio Pinghelli

Biografia

Antonio Pinghelli nasce a Savona il 28 febbraio 1910, ma durante la prima guerra mondiale si trasferisce a Vado Ligure. Negli anni ’30 avvengono incontri fondamentali per la sua formazione e per lo sviluppo della sua carriera, conosce Angelo Barile, Arturo Martini, Giovanni Descalzo, Carlo Bo, Francesco Messina, Eugenio Montale, Indro Montanelli, Mario Novaro, Giorgio Pini e tanti altri. E proprio Angelo Barile, induce Adriano Grande, nel 1933, a pubblicare le prime prose liriche di Pinghelli nella rivista “Circoli” di Genova. Con cui collabora fino al 1939.

All’inizio della sua carriera Pinghelli si dedica al giornalismo sportivo e d’informazione, poi scrive articoli d’arte e di costume. Pubblica inoltre poesie e prose liriche su varie riviste letterarie.

Negli anni del fascismo diventa commissario prefettizio del Comune di Vado Ligure e alla fine della seconda guerra mondiale si trasferisce a Milano dove continua a comporre poesie e ad occuparsi di giornalismo. Muore a Milano il 17 febbraio 1999.

LO SGUARDO DEL POETA

LO SGUARDO DEL POETA

Genova, Galata Museo del Mare,
Saletta dell’Arte, 9-26 settembre 2021

“È possibile raccontare con una immagine l’emozione di un verso poetico? È quanto abbiamo sperimentato leggendo i versi di Eugenio Montale, cercando di interpretare con le nostre foto il suo sguardo sulla Liguria e sul suo mare.” Queste le parole di Anna Maria Guglielmino, ideatrice del progetto Lo sguardo del poeta, realizzato con il Gruppo Fotografe Unitre Bogliasco che dirige da alcuni anni.
L’ esposizione sarà allestita al I° piano del Galata Museo, nella Saletta dell’Arte, spazio espositivo curato dall’Associazione Promotori Musei del Mare.
Le foto, di grande formato, saranno disposte in ordine cronologico secondo l’anno di pubblicazione delle Raccolte da cui i versi sono tratti.
La Fondazione Mario Novaro, da molti anni impegnata a valorizzare e diffondere la cultura ligure del Novecento, ha realizzato un video che sarà pubblicato sul proprio canale You Tube e proiettato nel corso dell’evento e prima della conferenza del Prof. Francesco De Nicola.

PRECISO IN TESTA

PRECISO IN TESTA

Celle Ligure, Sala espositiva Biblioteca Comunale “Pietro Costa”, 19 giugno-18 luglio 2021
Albisola Superiore, Museo della ceramica “Manlio Trucco”, 31 luglio-12 settembre 2021

Ad una lirica suggestione di Arturo Martini si è idealmente ispirata l’Associazione ceramisti di Albisola realizzando il progetto “Preciso in testa”. La mostra-tributo, con l’esposizione di 18 opere realizzate da soci e invitati, è stata inaugurata il 19 giugno a Celle Ligure, per restare aperta fino al 18 luglio. Successivamente l’esposizione sarà ospitata dal Museo Trucco di Albisola Superiore, dal 31 luglio al 12 settembre. All’iniziativa, che prevede anche gli interventi di Federico Marzinot e Paola Gargiulo, la Fondazione Novaro ha dato il proprio patrocinio.

La Notte degli Archivi 2021

LA NOTTE DEGLI ARCHIVI 2021

Nel 2021 la Fondazione Mario Novaro ha partecipato per la prima volta a La Notte degli Archivi. Il tema è stato Generazioni e per l’occasione è stato realizzato il video “I Novaro: storia di una famiglia”, regia di Ugo Nuzzo.

La sera del 4 giugno, in occasione della manifestazione, abbiamo aperto le sale ai visitatori, che sono stati guidati alla scoperta dei membri della famiglia Novaro, a partire dal capostipite Agostino, attraverso la vicenda imprenditoriale ed editoriale di Mario e di Guido, fino alla vicenda culturale dell’attuale presidente della Fondazione, Maria Novaro.

APERTURA STRAORDINARIA 4 GIUGNO 2021

Apertura straordinaria della Fondazione Mario Novaro venerdì 4 giugno 2021

Notte degli Archivi 2021: I Novaro: storia di una famiglia

Per La Notte degli Archivi la Fondazione Mario Novaro si aprire al pubblico la sera di venerdì 4 giugno 2021 dalle ore 19,00 per una visita guidata in cui i partecipanti verranno guidati a scoprire le diverse generazioni della famiglia Novaro dalla metà dell’Ottocento. Grazie ai documenti archivistici dei fondi “Famiglia Novaro” e “Mario Novaro e la Riviera Ligure” verrà ripercorsa la vicenda biografica della Famiglia Novaro condotta tra imprenditoria e cultura, che da una importante azienda olearia ha portato, attraverso l’iniziativa editoriale e letteraria della rivista “La Riviera Ligure”, all’attività della Fondazione Mario Novaro Onlus di Genova.


Gli interessati sono invitati a prenotare entro martedì 1 giugno telefonando al numero 0105530319 dal lunedì al venerdì dalle 14,30 alle 18,30. Si prevede di organizzare piccoli gruppi di visitatori (5 persone per ogni turno di visita) ad orari scaglionati in ottemperanza alle norme anti Covid. 

Consultabilità e pubblicazione documenti d’archivio

CONSULTABILITÀ E PUBBLICAZIONE DOCUMENTI D’ARCHIVIO

CONSULTAZIONI

Modalità consultazione documenti d’archivio

  • La consultazione dell’archivio è concessa solo su appuntamento.
  • Per gli studenti universitari e i laureandi è richiesta una dichiarazione scritta del loro relatore di tesi su carta intestata dell’Università attestante la reale necessità di una ricerca specifica (tesi, altra ricerca, pubblicazione, articolo, saggio, ecc.). Per altri ricercatori è richiesta una dichiarazione equivalente.
  • La consultazione e riproduzione del materiale di archivio è concessa dietro impegno firmato dal richiedente a non utilizzare i testi visionati senza autorizzazione.

Limiti alla consultabilità:
Ai sensi dell’art. 122, comma 1, lett. b), del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. n. 42/2004), i documenti contenenti i dati sensibili nonché i dati relativi a provvedimenti di natura penale espressamente indicati dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali, diventano consultabili quaranta anni dopo la data della loro pubblicazione. Tale termine è elevato a settanta anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare.

PUBBLICAZIONI

Pubblicazioni risultato della consultazione di documenti d’archivio

  • La pubblicazione parziale o integrale delle riproduzioni e trascrizioni ottenute/effettuate è possibile per qualsiasi finalità culturale, ma deve essere preventivamente autorizzata dalla Fondazione, in seguito a richiesta formulata compilando l’apposito modulo.
  • L’autorizzazione consente di utilizzare le riproduzioni per una sola volta ed esclusivamente per lo scopo indicato; ogni utilizzo successivo dovrà essere concordato con la Fondazione.
  • Nella pubblicazione dovrà essere riportata nella didascalia o altrove nella pubblicazione/materiale didattico dell’evento/prodotto audiovisivo/sito internet la dicitura “Su concessione della Fondazione Mario Novaro Onlus – Genova”. È vietata ogni ulteriore riproduzione e dovrà essere indicata la segnatura archivistica.
  • Prima della sua diffusione al pubblico, un esemplare o estratto dell’opera/materiale didattico dell’evento/prodotto audiovisivo in cui saranno inserite le riproduzioni, dovrà essere consegnato alla Fondazione per ricevere il nulla osta preventivo alla pubblicazione.
  • Prima della consegna del dattiloscritto definitivo di un carteggio contenente documenti d’archivio esso deve essere dato in visione agli eredi per eventuali limitazioni relative alla tutela morale dei corrispondenti scomparsi.
  • L’autore che in una propria pubblicazione o tesi di laurea abbia utilizzato materiali appartenenti alla Fondazione Mario Novaro è tenuto a consegnare alla medesima un esemplare dell’opera in questione.

Pubblicabilità della corrispondenza:
La pubblicabilità della corrispondenza dipende dal contenuto, per cui si rimanda all’art. 93 della legge 633/41 sulle corrispondenze epistolari che abbiano “carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della vita privata”:
Le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorché abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso dell’autore, e trattandosi di corrispondenze epistolari e di epistolari, anche del destinatario. Dopo la morte dell’autore o del destinatario occorre il consenso del coniuge e dei figli, o, in loro mancanza, dei genitori; mancando il coniuge, i figli e i genitori, dei fratelli e delle sorelle, e, in loro mancanza, degli ascendenti e dei discendenti diretti fino al quarto grado.”

Pubblicazione di opere d’ingegno protette dal diritto d’autore (da considerarsi valide anche per lettere non banali):

  • Se l’autore è morto da oltre 70 anni l’opera è nel pubblico dominio art. 85-ter L. 633/1941.
  • Se invece l’autore è morto da meno di 70 anni è necessaria l’autorizzazione degli aventi diritto (dal punto di vista dei diritti di utilizzazione economica dell’opera) art. 31 L. 633/1941.

Si porta a conoscenza dei ricercatori anche le Regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica pubblicate ai sensi dell’art. 20, comma 4, del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101 – 19 dicembre 2018
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9069661​