FONDO GAMBETTA

FONDO GAMBETTA

Biografia

Mimma Gambetta nel 1965, fotografia tratta dal volume “Mimma Gambetta: i segni della vita, la vita dei segni”, Genova : Sagep, 2012. Archivio fotografico famiglia Torcello

Mimma Gambetta nasce ad Albisola il 21 settembre 1919 e fin dall’infanzia disegna, ancor prima di imparare a leggere sebbene il padre Mario, un affermato pittore, ceramista ed incisore non apprezzerà nè appoggerà mai la sua creatività. Il lavoro del padre permette a Mimma Gambetta di conoscere e frequentare numerosi illustri artisti tra cui Sbarbaro, Barile, Martini, Saccarotti, De Salvo, Peluzzi e Rambaldi. Arturo Martini in particolare apprezza fin da subito le opere di Mimma Gambetta e ne chiede i disegni per poterli esporre insieme alle proprie sculture in una mostra personale a Vado Ligure nel 1930.
A undici anni, nel 1932, Mimma Gambetta con pochi scarti di tempera dipinge la sua camera. In una sola notte rappresenta ventitré figure nude a grandezza naturale e altre più piccole, tutte afferenti al mondo pagano e dei miti.
Nel 1933, quando Mimma Gambetta ha solo 14 anni, si tiene la sua prima e unica mostra personale allestita da Carla Albini. In questa mostra, tenutasi alla Galleria “Le Tre Arti” di Milano dal 20 novembre al 3 dicembre 1933, vengono esposti 30 disegni eseguiti da Mimma Gambetta fra i sei e i dodici anni.
Dopo la guerra riprende l’attività artistica, soprattutto durante i numerosi viaggi in Europa. Inizia a ritrarre persone per strada facendo disegni di getto, ne nasce, nel 1965, la raccolta di disegni intitolata “Figure: vagabondaggi grafici”, con la presentazione di Camillo Sbarbaro suo amico e ammiratore.
Nel 1973 pubblica sulla rivista “Resine” il diario di viaggio “Ottobre spagnolo” con lo pseudonimo Martino Galaverna, nel 1987 pubblica la raccolta di disegni “Terme” e nel 1993 “Visti dall’angolo”, raccolta di ritratti e ricordi a proposito di Sbarbaro, Martini, Barile e Rodocanachi.
Muore ad Albisola il 14 dicembre 2000.

(Per maggiori informazioni consultare l’inventario)